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martedì 6 settembre 2011

PERCHE' I CANI SI ANNUSANO?

Una divertente leggenda dei Sioux d'America tutta per voi. Scritta sempre da Ennio Facchin......


Molti pensano che ogni cane assomiglia al suo padrone e che in generale, i cani imitano l'uomo.
Per questo motivo molti anni fa, anche i cani decisero di scegliere una forma democratica di governo e di indire le elezioni per eleggere un buon presidente.
Durante le fasi pre-elettorali si tennero molte riunioni e furono proposte diverse candidature.
Uu cane disse: propongo il bulldog, perchè sarà un presidente forte e combattivo.
Ma non sa correre; a che serve un presidente che non sa correere?
Propongo il levriero - disse un altro - perchè sa correre!
Sa correre benissimo, ma non sa combattere - gli risposero in molti.
Propongo lo spinone - disse un altro - che è molto resistente nella caccia.
Ma non ha un aspetto gradevole e non ha carisma!
Dopo molte proposte  e candidature, l'assemblea, in gran confusione era praticamente allo sbando.
Fu allora che un bastardino disse : propongo come presidente quel cane che ha un buon odore sotto la coda.
Bella idea! dissero tutti , accetando la mozione e subito cominciarino a fiutarsi.
E ancor oggi quando si incontrano ai giardini, i cani si fiutano sotto la coda.
Stanno ancora cercando un buon presidente; ma non sono riusciti a trovarlo.

martedì 30 agosto 2011

UNA STORIELLA....

Eccoci qui!
Ieri una mia amica, sapendo quanto mi piacciono gli animali, mi ha prestato un piccolo libricino. Si intitola " MEMORIE DI UN ELEFANTE" ed è stato scritto da suo zio Ennio Facchin che ha raccolto in questo libro numerose storie e leggende sugli animali.
Ve ne scrivo qualcuna, quelle che mi sono piaciute di più, con la speranza che verranno gradite....



LA CAGNETTA

Prima del grande diluvio, l'uomo lavorò molti giorni per preparare il suo campo di mais.
Ma la Vecchia dai capelli bianchi distrusse la sua opera dicendogli : mancano pochi giorni alla fine del mondo; ti dirò come salvarti.
Gli indicò un grande albero e gli disse di costruire con quello, una canoa col tetto, per ripararsi dalla pioggia del grande diluvio.
Dopo cinque giorni di lavoro, la canoa fu pronta e la Vecchia dai capelli bianchi disse all'uomo di portarle il fuoco ed una cagnetta.
L'uomo tornò con ciò che gli era stato chiesto, ma anche diversi semi di zucca, di fagioli, di mais; portò pure alberi, piante, uccelli ed altri animali.
Durante il diluvio navigarono per cinque giorni ( che a quei tempi erano come cinque anni ) e alla fine si posarono sulla terraferma.
Nella nuova dimora, la fedele cagnetta aspettava l'uomo dopo il lavoro; e lo guardava mentre mangiava le calte tortillas di mais, già pronte in tavola.
L'uomo non riusciva a capire chi gli preparasse il cibo e un bel giorno si appostò vicino a casa, invece di andare a lavorare nei campi.
Vide così che dal camino usciva del fumo e che dalla porta usciva una giovane donna nuda, che andava a bagnarsi nel fiume.
Entato in cucina, trovò il fuoco acceso, e stesa per terra la pelle della cagnetta, che egli gettò nel fuoco. Subito udì un pianto di donna provenire dal fiume. L'uomo corse a vedere cosa stava accadendo e scorse la giovane donna che piangeva dal dolore delle scottature.
La riportò a casa in braccio, per curarle le ferite e le disse : d'ora in poi sarai la mia sposa; mi preparerai da mangiare e dormirai con me.

Secondo la mitologia Huicol, da questa donna-cagnetta ha avuto origine il genere umano.

ENNIO FACCHIN